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Vi è mai capitato di aprire una discussione parlando di loghi, ma effettivamente quanto sapete di quello che nasconde questo termine e questo mondo visivo che racchiude nomi e forme riconoscibili a prima vista?

Partiamo prima dal significato della parola e la sua etimologia che ci aiuterà a capire cosa si nasconde dentro questo mondo.“logo” deriva dal greco “λόγος” che vuol dire proprio “parola”. Il logo presenta di solito un lettering molto specifico che funziona da elemento identificativo del brand: per esempio, quello di Coca-Cola in cui il logotipo è costituito dalla parola completa.

Il Logo, o logotipo, è la rappresentazione grafica del nome di un prodotto o un’azienda, che contribuisce a distinguerli dai competitor, portando al riconoscimento da parte dei consumatori, spesso grazie all’uso di un lettering specifico e/o all’aggiunta di altri elementi visivi, come per esempio i pittogrammi.

I primi loghi ad essere stati registrati come marchi risalgono al XIX secolo. Nello specifico, il primo, nel Regno Unito, secondo l’Intellectual Property Office è stato quello della birra Bass Pale Ale, nel 1876.

Ma da cosa è composto un “logo”?

Monogrammi: I monogrammi sono costruiti attraverso la fusione di una o più lettere che denominano il brand. Un esempio riconosciuto è quello di Luis Vuitton o Yves Saint Laurent.

Acronimi: Gli acronimi invece sono l’insieme delle prime lettere che costituiscono il nome del brand o del prodotto stesso. Come possiamo vedere un esempio lampante e quello di M&M’s che sta per MARS & MURRIE.

Pittogrammi: I pittogrammi sono delle raffigurazioni di segni o parole tramite un disegno grafico, rappresentano la parola stessa e non il suono o il concetto (in quel caso andrebbero a definirsi ideogrammi). Spesso, però, la distinzione tra i due casi non appare così semplice e lineare.

Diagrammi: I  diagrammi invece sono la rappresentazione di segni distintivi astratti che non richiamano alcun elemento reale.

Pay-off: Quest ultimo elemento invece è un accompagnamento al logo, molti brand utilizzano questo Pay-off per rafforzare il messaggio che intende intraprendere il brand e che può inoltre veicolare o servire da chiave di lettura per il logo stesso.

Per concludere questa piccola introspezione all’intero di cosa può contenere la sola parola “Logo”, vorrei che si facesse una piccola riflessione del perchè un logo possa valere così tanto sul mercato e perchè dietro una semplice parola ci sono così tante sfumature. Adesso che conosci anche questo lato che parla di loghi, quanto veramente ne sapevi prima di approfondire l’argomento? Il tuo logo rispecchia una di queste caratteristiche?

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